A cosa serve la Kabbalah.

La Kabbalah è il sistema per mezzo del quale gli ebrei si sono tramandati la cultura necessaria ad apprendere i sentimenti.
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Il bambino nasce senza sentimenti, è mosso da istinti che diventano emozioni, ma i sentimenti deve impararli, e per farlo deve conoscerli, conoscere come funzionano, sapere e capire molto dei sentimenti aiuta l’individuo a usarli, i sentimenti sono l’agente di produzione del senso nella vita. Quando si vive senti sentimenti, la propria vita non ha senso. Il popolo ebraico, come il popolo greco e come tutti gli altri popoli si è incaricato di mettere a punto un sistema per la conoscenza dei sentimenti, ha scritto la bibbia e costruito la kabbalah.

La kabbalah serve molti differenti scopi, uno di questi è quello di insegnare a chi desidera imparare come funziona la psiche e come si mettono in moto i sentimenti.

Le 10 Sephiroth dell’albero della vita rappresentano 10 centri di emanazione di qualcosa, quando questo qualcosa viene emanato viene a crearsi un sentimento, poniamo l’esempio della sephira di Chesed. Cosa è Chesed? Chesed è una cosa che emana, e quando emana viene a formarsi l’energia dell’amore, della gentilezza, della disponibilità, dell’abbondanza di tempo e attenzione da dedicare agli altri, l’altruismo. Chesed non emana amore, emana Chesed… Chesed è un’altra cosa… che però poi finisce per essere l’origine dell’amore. La Kabbalah è piena di enigmi, e come dicevo non serve solo lo scopo di istruire sul funzionamento dei sentimenti, ma serve a far diventare gli ebrei più intelligenti e saggi del normale.

Lo studio dell’albero della vita mostra quindi come i vari centri di emanazione interni alla psiche sono cablati fra loro, noi ci rendiamo conto di questa cablatura mediante l’uso delle parole che facciamo. Keter è la volontà, Binah l’intelligenza, quando pensiamo voglio capire, abbiamo collegato due centri insieme, per mezzo delle parole che attivano quei centri. Ad un attento esame si scoprirà che la mappa prodotta dai mistici ebrei è la migliore in assoluto, perchè non si riuscirà mai a trovare un’undicesima sfera di emanazione, ne esistono solo 10 e studiando tutti i modi in cui l’energia può fluire in questo schema, emergono tutte le sfumature possibile sperimentabili dall’uomo.

Come i greci associavano un sentimento, una qualità ad una divinità sull’olimpo, gli ebrei associano una qualità alle 10 sfere, per i greci il sottoprodotto dei sentimenti di base mischiati insieme avveniva per mezzo dell’unione fra le divinità e la creazione di figli, per gli ebrei invece da condotti dentro i quali vivono gli angeli. Si tratta di metafore, create e strutturate per dar vita ad un sistema efficace di educazione, istruzione capace di insegnare ai nuovi arrivati qualcosa che per loro sarà molto importante imparare.

Nascosta nell’albero della vita c’è una ricchezza quasi infinita, ogni sfera è collegata ad un altra sfera in un rapporto duale, dove l’energia può essere equilibrata, bloccata, preponderante verso una sfera e mancante verso l’altra. Questo diagramma permette un bellissimo studio di tutti i rapporti duali presenti all’interno della psiche umana e siccome tale diagramma fa riferimento a qualcosa di concreto ed esistente che è appunto la psiche umana, imparando a decifrare questo simbolo complesso, si impara ad usare il sistema psichico, ad aprire porte, ad attraversare porte che conducono a possibilità, possibilità che ha molto senso cercare, trovare e abitare.

KABBALAH, MAGIA E OCCULTISMO

La kabbalah è una conoscenza di carattere mistico spirituale, il sistema educativo degli ebrei non prevede di costruire perfetti cittadini, ma anime incarnate capaci di percepire, conoscere e comunicare con la sorgente che li ha creati e fatti esistere.

Risulta comunque importante sottolineare che la kabbalah è una delle discipline più studiate in ambito esoterico, magico e occulto, e c’è una ragione per questo, la precisione e l’eleganza di questo sistema fanno si che sia uno dei sistemi di conoscenza più utili per chi studia e pratica una ricerca esoterica.

Tutta la magia e dico proprio tutta altro non è che un’insieme spesso molto spettacolare di operazioni rituali volte a fare proprio ciò che la kabbalah si prepone di insegnare a fare, ossia accedere a sentimenti superiori. Chi pratica magia lo fa per ottenere benefici materiali, miglioramenti e raffinamenti del proprio sistema psichico ma principalmente per riuscire ad accedere a sentimenti di ordine superiore, come l’immanenza, che per essere sperimentati richiedono un grande lavoro di raffinamento della propria attenzione spirituale. La cassiera della coop sperimenterà mai il sentimento dell’immanenza? Chi lo sa, forse si, forse no, se è una persona che si dedica all’apprendimento della conoscenza superiore forse, se no sarà un sentimento che non entrerà mai dentro la sua sfera di consapevolezza.

I sentimenti sono lo scopo della vita, la consapevolezza esiste per sentire, se ci si ferma a pensare solo per un attimo alla possibilità che la morte coincida con la fine della nostra possibilità di sentire, la morte acquisisce un’angosciosa e terribile importanza, il cristianesimo si è impegnato ad annientare questa angoscia instillando la sicurezza che sicuramente il sentire c’è dopo la morte, che si tratti di sentire dolore infernale o estasi paradisiaca, l’importante è sentire qualcosa, perché se si perde la possibilità di sentire, allora tutto e dico proprio tutto cambia di significato.

PERCORSI

Nella vita si prova il dolore, il problema del dolore è che se non si sa dargli un nome e non si ha una mappa del territorio, non si riesce facimente ad uscire dal dolore. Il dolore è quindi la condizione che si sperimenta quando non si riesce a uscire da esso, quando non ci si sa orientare dentro la propria psiche per superarlo. La Kabbalah offre una cartina, una mappa, fatta di strade, come una mappa del tesoro, il tesoro è il sapere trovare quello che ti serve quando ti serve, a volte è la mappa stessa la cosa di maggior valore che tu possa avere, spesso ha più valore del tesoro che si cerca. Studiare Kabbalah significa studiare Cartografia, Geografia, significa studiare il territorio per mezzo di una mappa, l’esperienza naturalmente la si fa sul territorio, si impara ad esplorarlo facendosi aiutare da una mappa, che permette di arrivare dove si vuole arrivare.

Arrivare dove si vuole arrivare è una delle cause della felicità. Quindi la Kabbalah è un mezzo per facilitarci l’accesso alla felicità.

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