Chi è il creatore della vita?

Un’interpretazione Kabbalistica su YeWe
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Il creatore della vita è YahWeh, (Geova – Giove), il dio del popolo ebraico.

La somma numerologica delle lettere del suo nome è 26, e la cosa che per natura è più relazionata con il numero 26 è il ferro.

L’atomo del ferro ha 26 elettroni che ruotano attorno al nucleo.

All’interno del sangue, al centro di ogni globulo rosso c’è del ferro.

Quindi senza ferro, non si trasporta ossigeno alle cellule, le cellule non respirano e la vita muore.

Ma c’è qualcosa di ancora più sorprendente. Quando una stella ha esaurito la sua riserva di idrogeno, inizia a fondere il nucleo dell’elio, e cosi via fino a che non inizia a formarsi il ferro, elemento che non riuscirà a fondere. Per il sovraccarico di energia esploderà, e tutto questo ferro, con la potenza dell’esplosione di una supernova fonde il suo nucleo dando vita a tutti gli elementi della tavola periodica. Poi questi atomi iniziano il loro viaggio, si ammassano in certe zone, si creano nuove stelle e nuovi pianeti. Il nostro pianeta e la nostra stella sono nati grazie alla morte di un’altra stella e alla fusione del suo ferro.

Quindi il ferro è il creatore della vita? In un certo senso si.

La kabbalah permette di intravedere connessioni significative fra fatti fisici, concetti e idee astratte e tutto quello che è possibile provare a collegare insieme per mezzo di analogie e corrispondenze. La Kabbalah non ci dice che c’è un uomo con la barba seduto su un trono, ma che c’è qualcosa che è il nostro creatore, colui che fa essere ed esistere tutto quello che c’è, se ci si permette di contemplare quanto descritto in questo articolo, si può venire a creare uno speciale tipo di armonia fra la nostra mente scientifica e la nostra mente spirituale, e chissà un giorno forse tale armonia potrà manifestarsi anche fra spiritualità e scienza.