Cosa è l’autostima.

Stimare è sinonimo di misurare il valore di qualcosa.
RIGHE PER AIUTARTI A CAPIRE COME FUNZIONI
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Nella vita succede che ci si accorga di avere dei difetti, e succede anche gli altri ci disprezzino per tutti i difetti che ancora non siamo riusciti a correggere. Viviamo in un mondo dove l’essere adeguati ad ogni contesto e standard è diventato presso che essenziale quando si vive in società con gli altri.

L’autostima è l’amor proprio. è il grado di soddisfazione che tu hai di te stesso, è una misura che dipende spesso dalle operazioni psichiche che fai con i paragoni.

I paragoni sono cose difficili da usare senza farsi male, bisogna apprendere ad usarli, lo so a scuola non te lo hanno insegnato.

Tu vuoi essere amato e rispettato dal prossimo, almeno tanto quanto tu rispetti, ami e onori il prossimo. Questa tua necessità, è una necessità infantile che ti porti dietro da molto lontano.

Vivi questa necessità perché non riesci a riconoscere se una persona ha raggiunto un certo grado di auto-coscienza e sviluppo, e quindi pretendi da una persona “spesso non sviluppata” qualcosa che non ti sa dare, e finisci per credere che quello sia un tuo problema.

L’autostima è una necessità nella maggior parte delle persone, ma non in tutte.

L’autostima è un tipo di bisogno, perché come esseri umani, ci sentiamo che la vita, gli altri o dio ci chiede di comportarci in un certo modo, e se non ci riusciamo sentiamo di aver fallito. Se non andiamo bene, non ci ameranno e questo ci spaventa, allora dopo un po di lavoro psicologico uno scopre che può dire, be’ ora smetto di dipendere dall’approvazione degli altri, sono io che mi approvo, e qui si entra in un altro territorio rischioso.

Avere una bassa autostima significa dire, io non mi piaccio o non mi piaccio ancora abbastanza. Oppure significa dire, siccome non piaccio abbastanza agli altri, significa che non vado bene.

C’è chi vive sentendo di avere bisogno dell’approvazione degli altri e della propria componente autoritaria interiore.

C’è chi vive sentendo di aver bisogno che gli altri lo amino, e spesso nel tentativo di piacere agli altri, non è rilassato e non usa la sua anima, quando le persone vedono una persona che mette in azione delle maschere e dei programmi privi dell’energia animica profonda, spesso provano disprezzo (apprezzano poco), l’anima è l’unica cosa che rende ogni essere umano unico, bello e interessante. Ma l’anima non ha il bisogno di essere amata quando è in salute, è l’ego ad avere tali necessità in funzione di ferite psichiche profonde. L’anima ha voglia di amare e quando non è corrisposta, non smette di amare, ma si gira e va da qualcuno di più interessante, senza vivere tale rifiuto come un problema.

Se nella tua esistenza hai deciso di essere una risorsa per gli altri e di condividere quello che hai di unico per migliorare l’esistenza agli altri, bene, non serve altro, è una buona decisione. Gli altri potrebbero amarti o non amarti in conseguenza di ciò che fai, l’importante è che ciò che fai non sia motivato dal bisogno di ricevere, ma dall’amar donare e dal piacere che ti provoca dare e condividere ciò che hai.

Le palme di mano quando vengono unite a cucchiaio, posso essere usate per mendicare o per condividere, se ti trovi spesso a raccogliere acqua dallo stagno per osservarti nel riflesso che si crea, ti stai perdendo tanto altro di molto più interessante di te.

Il segreto per far si che l’autostima non sia mai un problema nella vita, è disabilitare il sistema dei paragoni. Se ci si smette di paragonare e si lascia che la propria unicità “accada” e si sviluppi apprendendo a fare scelte migliori ogni giorno, tutto è compiuto.

Personalmente credo che l’autostima sia un programma da aggiornare e riscrivere, facendo opportuni miglioramenti. Se l’autostima per te corrisponde al tuo bisogno di piacerti, di sentirti adeguata/o, di andare bene, di essere sufficientemente apposto, io falcerei il bisogno, sublimandolo in qualcosa di differente. L’impeccabilità, se riesci a trasformare il bisogno di piacerti o di piacere, nel bisogno di essere impeccabile, non per soddisfare gli altri o la percezione tu hai di te e che vuoi che gli altri abbiano di te.

Essere impeccabili significa scegliere di riconoscere gli errori che facciamo e occuparci di rifarli il meno possibile, tagliando fuori tutto quello che è l’eccessiva attenzione che rivolgiamo a noi stessi o che gli altri ci rivolgono.

Il segreto per fare questa manovra, sta nel saper decidere cosa è importante per noi.

Una volta appreso a determinare cosa ha importanza e cosa non la ha, si ha il potere.

Il suggerimento è di occuparvi di voi stessi il meno possibile, e passare il tempo a vedere quante cose meravigliose e sconosciute esistono la fuori oltre gli orizzonti artificiali della vostra mente razionale.