Il problema del conformismo.

Quello che si fa per avere la simpatia dei propri simili.
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L’essere umano è una creatura sociale, che vive in branco (spesso), la simpatia fra membri della stessa specie è un fenomeno che incrementa con l’omogenizzarsi delle caratteristiche dei gruppi.

Esistono molti tipi di conformismo.

  • Conformarsi agli usi e costumi di una tradizione
  • Conformarsi ai modi pensare e interpretare la realtà
  • Conformare i propri codici emotivi a quelli degli altri
  • Conformare i propri desideri a quelli che vanno di moda
  • Conformarsi all’idea di vita che i genitori vogliono per te
  • Conformarsi all’idea di medicina che gli scienziati e le multinazionali vogliono per te
  • Conformarsi alle norme di governi che vogliono che ti comporti in un certo modo

Conformare significa assumere la forma che comanda il collettivo al quale si vuole appartenere. L’essere umano sperimenta il bisogno di appartenere, perchè per mezzo dell’appartenenza al gruppo vengono a formarsi una serie di sottoprodotti utili, come la sensazione di normalità, la diminuzione delle difficoltà, l’accettazione da parte degli altri.

Più si è diversi, più si è pericolosi, e siccome gli esseri umani non amano prendere coscienza delle loro paure, sopra queste paure mettono dei veli per mezzo del giudizio, nel tentativo di allontanare o trasformare ciò è diverso da loro.

Con la diversità e l’unicità vengono l’antipatia e il disgusto degli esseri uniformati, antipatia motivata dall’invidia repressa verso gli esseri liberi.

Chi nella vita si conforma non sperimenta la libertà, sperimenta un illusione di libertà, che spesso si limita alla libertà di avere certe cose, di fare certe cose, ma la libertà di individuarsi, quella non la si sperimenta.

L’individuazione è il risultato di un lavoro su di se che fiorisce per mezzo della dis-identificazione da tutto ciò a cui ci siamo conformati, per mezzo della destrutturazione di tutta una serie di cose che siamo o che facciamo essere, frutto della convenienza, emerge un io vero, con caratteristiche uniche e spesso selvatiche, con punti di vista unici, critici, personali e spesso molto diversi da quelli del grande popolo.

La felicità è vivere con insieme a persone uniche e libere,  condividendo la ricchezza dell’unicità di ognuno,

Decidere di smettere di conformarsi non significa andare contro la società, ma entrare dentro la società in incognito, come farebbe un attore, la società è presa da una follia, chi esce da questa follia riconosce i diversi gradi e sfaccettature di tale follia, ma per sicurezza decide di imitare i suoi simili, ottenendo cosi la simpatia, che è qualcosa di molto utile.

Una persona che invece è affetta da un eccessivo senso di importanza personale, deciderà di mettere in scena la sua unicità, deciderà di mostrare a tutti che lui o lei non si conforma, facendolo si causerà l’antipatia dei suoi membri e incontrerà tutta una serie di problemi.

Talvolta per cambiare la società è necessario accettare di smettere di conformarsi con l’obiettivo di convincere tutti gli altri membri a fare un salto di qualità, quando la massa critica raggiunge un certo grado, gli uniformati si adeguano ai cambiamenti, ma questa è una strada di sofferenza e difficoltà che chi decide di incamminarcisi deve considerare bene, perché è piena di spine, mine e altri guai.

Il desiderio di conformità, è il prodotto del bisogno di adeguatezza.

Sentirsi adeguati, adatti è la strategia razionale per ottenere in modo più efficacie dei risultati.

Se sei a tavola al ristorante e un uomo in smoking inizia a mangiare con le mani, tu troverai poco adeguato il suo comportamento, inadatto, perché la regola razionale dice che si deve mangiare con gli strumenti adeguati e chi non lo fa è potenzialmente pericoloso, potrebbe essere pazzo, imprevedibile e capace di cose che solo il pensiero ti mette ansia. Magari è una semplice persona che vuole sperimentare cosa si prova a mangiare con le mani, nulla di più, ma nutrire desideri così sofisticati è qualcosa che solo gli audaci si permettono di esplorare, e accettare di vedere l’audacia negli altri, attiva il riflesso della nostra mediocrità, non vogliamo vederlo, e quindi giudichiamo l’altro come strano, pazzo, inadeguato. Se l’altro è interessato ad ottenere la tua simpatia, farà in modo di guadagnarsela, ma se non è interessato, continuerà a fare quello che vuole.

Chiediti, quando sei interessato a risultare simpatico ai membri della tua specie, cosa c’è di valore dentro quella simpatia, che effetto fa riceverla, che effetto fa non riceverla più, queste sono domande importanti da fare per chi desidera progredire nella strada della conoscenza.

Uno degli obiettivi di carattere spirituale più importanti è saper vivere felici, senza la simpatia dei propri membri, la loro approvazione, il loro consenso.

SUGGERIMENTI:

Per identificare in quanti modi ti conformi inizia a fare una lista e poi decidi se assumere quella forma è frutto della tua più vera e autentica natura o è frutto della convenienza.

Poi prosegui chiedendoti quali sono i vantaggi ei benefici che emergono da tale conformità.

Poi se ha coraggio, prova a chiederti cosa perdi conformandoti.

Quando quello che perdi è bene visibile davanti a te ed ha più valore di ciò che ottieni, lotterai per averlo, altrimenti continuerai ad conformarti.